про мебель и переезды
Apr. 27th, 2009 06:55 pmдрузья мои... сегодня контракт не подписали, ибо хозяин не смог прийти. но завтра в 11 уж точно. и начнется новая жизнь :) ключи забирать можно 2го мая.
начала думать про мебель... ведем презабавные разговоры о роли IKEA в жизни динамичной молодой интеллигенции.. и я вдруг поняла, что не хочу икею.. придется, но не хочу....
хочется безумной старой итальянской мебели типа.. arte povera..
(например, такой: http://torino.kijiji.it/c-Per-la-casa-e-la-persona-Arredamento-Armadi-camera-da-letto-W0QQAdIdZ123674917 )
мне популяно объясняют что это не красиво и вообще... а я.. а что я? мне нравится Алтарь Родины в Риме, на который плюются все римляне... мне нравятся фонари на центральной улице Регенсбурга, на которые плюются все местные...
вот так... и вроде, вкус на месте... а хочется такого этакого.. странного.. вот :) хочется комнату итальянской бабушки... вот... только не будет ее у меня.. слишком дорого перевозить....
из разговора.... кому интересно.. читайте по-итальянски под катом
*****N: Ma la cosiddetta "arte povera" non mi è mai piaciuta: da noi è il contrassegno estetico dei ceti incolti, quelli che sono passati da una vita rozza e povera a un discreto benessere economico, senza aver mai letto neanche un libro: quel che si dice "crescita senza sviluppo". Tipico della provincia italiana più becera (prima era il Veneto o la Brianza negli anni '80, adesso più le zone di camorra nel napoletano)...
Infatti le forme e i colori richiamano per una sorta di nemesi nostalgica i mobili dei nonni di campagna... Però sono finti, fatti a Como.
Ovviamente, su quei tristissimi comò di legno scuro come l'umore delle vecchie bigotte ci va d'obbligo un rosario, una scatolina portacipria, una foto dello zio defunto di cirrosi epatica, MAI un libro che non sia di quelli posticci, da fiera del mobile - con la rilegatura di plastica che contiene un pezzo di polistirolo...
Just an opinion! ;)
PS - ...e quella che vedo nelle foto... sembra più una camera mortuaria di Gallarate, bbrrrr, o al massimo una sacrestia cattolica siciliana (vedi "Divorzio all'italiana" ma in versione per kulaki arricchiti), che un posto dove riposare, far l'amore, leggere e sognare...
Ma non ce l'hanno l'Ikea in Baviera?? :)
***** KATI:
ci sono,.. ma non mi piacciono,....... (intendevo, l'ikea)...
hai visto, hai scoperto un lato strano di me.. a me piacciono anche le camere mortuarie...
non so perche,..
di sicuro sono stata italiana nella vita precedente,..
e cosi erano i mobili nella mia casa...
nel piemonte...
credo...
o chissa dove??
non so perche, mi piacciono, come l'altare della patria a Roma... come i lampioni sulla strada centrale a Regensburg,.. (quelli, che oddiano tutti i "locals")...
mi piacciono delle cose orrende...
no lo so perche....................................................
:)
***** N: Uhmm. Le cose di Ikea sono lo stigma sociale della low/middle class europea, tendenzialmente non ricca ma colta - ricercatori, giovani professionisti, studenti ambiziosi che per ora hanno solo i soldi del papà, coppie della borghesia urbana alla loro prima casa, gente che preferisce (o deve) spendere più nei viaggi che nella casa: insomma, la tua classe, che tu lo voglia o no.
Le cose di Ikea uniscono praticità, costi bassi e uno stile talmente standard da essere quasi invisibile e quindi non fastidioso (è gente che ha un certo grado di conformismo e non vuole imporre gusti bizzarri agli ospiti). La personalizzazione dell'ambiente può essere ottenuta in altro modo (è gente che però non vuole essere massificata), con qualche tocco eccentrico ai colori delle mura, per esempio, o con qualche accessorio strano - così è meno impegnativo e si può cambiare (è gente che cambia idea). I mobili sono leggeri e possono essere traslocati più facilmente (è gente che cambia casa). Ci sono "cose di Ikea" anche in tanti negozi che non sono Ikea.
Una volta che si è diventati ricchi, poi, si sceglie: o il gusto contemporaneo (dinamicità, design, mobili marziani, che ne so) oppure il gusto antico e/o rustico (ma allora con mobili veri, belli, trovati dall'antiquario o saccheggiati dalla soffitta della fattoria della nonna... non l'arte povera che è il "vorrei ma non posso" del gusto antico)...
Se vuoi divertirti con questa faccenda dei mobili (che a dire il vero non mi appassiona molto), guarda qualche rivista seria di settore, architettura d'interni... Poi però vai da Ikea, e se ne parla quando hai più soldini... :)
***** KATI: l'ikea non mi piace per essere molto "standard" anche se la ammiro per la praticita.. alla fine, come mi hai gia detto, il mio destino e' l'ikea...
io non ho voglia delle linee dritte,.. come ci propone l'ikea.. e mi piacciono le cose vecchie,.. perche anche quelle, le puoi adattare al contesto... ed anche di una camera mortuaria fare una camera abbastanza allegra...
e mi piace anche quel colore di legno scuro... mi fa pensare proprio "della stanza della nonna".. una cosa vicina alla terra,.. una cosa sicura,.. un legame al passato, un legame tra i generazioni, che non ho potuto avere.. i miei nonni sono morti quando ero troppo piccola...
anche se sono abbastanza dinamica,... ed abbastanza flessibile,.. e capace di addattarmi facilmente,....
ma.. mi manca un punto fisso... dove posso tornare. era cosi la casa di SPietroburgo,.. ma non lo e piu...
il mio punto di partenza adesso e l'Italia... e per questo,.. sento una necessita di una cosa anche vulgaramente italiana... non standard europeo...
начала думать про мебель... ведем презабавные разговоры о роли IKEA в жизни динамичной молодой интеллигенции.. и я вдруг поняла, что не хочу икею.. придется, но не хочу....
хочется безумной старой итальянской мебели типа.. arte povera..
(например, такой: http://torino.kijiji.it/c-Per-la-casa-e-la-persona-Arredamento-Armadi-camera-da-letto-W0QQAdIdZ123674917 )
мне популяно объясняют что это не красиво и вообще... а я.. а что я? мне нравится Алтарь Родины в Риме, на который плюются все римляне... мне нравятся фонари на центральной улице Регенсбурга, на которые плюются все местные...
вот так... и вроде, вкус на месте... а хочется такого этакого.. странного.. вот :) хочется комнату итальянской бабушки... вот... только не будет ее у меня.. слишком дорого перевозить....
из разговора.... кому интересно.. читайте по-итальянски под катом
*****N: Ma la cosiddetta "arte povera" non mi è mai piaciuta: da noi è il contrassegno estetico dei ceti incolti, quelli che sono passati da una vita rozza e povera a un discreto benessere economico, senza aver mai letto neanche un libro: quel che si dice "crescita senza sviluppo". Tipico della provincia italiana più becera (prima era il Veneto o la Brianza negli anni '80, adesso più le zone di camorra nel napoletano)...
Infatti le forme e i colori richiamano per una sorta di nemesi nostalgica i mobili dei nonni di campagna... Però sono finti, fatti a Como.
Ovviamente, su quei tristissimi comò di legno scuro come l'umore delle vecchie bigotte ci va d'obbligo un rosario, una scatolina portacipria, una foto dello zio defunto di cirrosi epatica, MAI un libro che non sia di quelli posticci, da fiera del mobile - con la rilegatura di plastica che contiene un pezzo di polistirolo...
Just an opinion! ;)
PS - ...e quella che vedo nelle foto... sembra più una camera mortuaria di Gallarate, bbrrrr, o al massimo una sacrestia cattolica siciliana (vedi "Divorzio all'italiana" ma in versione per kulaki arricchiti), che un posto dove riposare, far l'amore, leggere e sognare...
Ma non ce l'hanno l'Ikea in Baviera?? :)
***** KATI:
ci sono,.. ma non mi piacciono,....... (intendevo, l'ikea)...
hai visto, hai scoperto un lato strano di me.. a me piacciono anche le camere mortuarie...
non so perche,..
di sicuro sono stata italiana nella vita precedente,..
e cosi erano i mobili nella mia casa...
nel piemonte...
credo...
o chissa dove??
non so perche, mi piacciono, come l'altare della patria a Roma... come i lampioni sulla strada centrale a Regensburg,.. (quelli, che oddiano tutti i "locals")...
mi piacciono delle cose orrende...
no lo so perche....................................................
:)
***** N: Uhmm. Le cose di Ikea sono lo stigma sociale della low/middle class europea, tendenzialmente non ricca ma colta - ricercatori, giovani professionisti, studenti ambiziosi che per ora hanno solo i soldi del papà, coppie della borghesia urbana alla loro prima casa, gente che preferisce (o deve) spendere più nei viaggi che nella casa: insomma, la tua classe, che tu lo voglia o no.
Le cose di Ikea uniscono praticità, costi bassi e uno stile talmente standard da essere quasi invisibile e quindi non fastidioso (è gente che ha un certo grado di conformismo e non vuole imporre gusti bizzarri agli ospiti). La personalizzazione dell'ambiente può essere ottenuta in altro modo (è gente che però non vuole essere massificata), con qualche tocco eccentrico ai colori delle mura, per esempio, o con qualche accessorio strano - così è meno impegnativo e si può cambiare (è gente che cambia idea). I mobili sono leggeri e possono essere traslocati più facilmente (è gente che cambia casa). Ci sono "cose di Ikea" anche in tanti negozi che non sono Ikea.
Una volta che si è diventati ricchi, poi, si sceglie: o il gusto contemporaneo (dinamicità, design, mobili marziani, che ne so) oppure il gusto antico e/o rustico (ma allora con mobili veri, belli, trovati dall'antiquario o saccheggiati dalla soffitta della fattoria della nonna... non l'arte povera che è il "vorrei ma non posso" del gusto antico)...
Se vuoi divertirti con questa faccenda dei mobili (che a dire il vero non mi appassiona molto), guarda qualche rivista seria di settore, architettura d'interni... Poi però vai da Ikea, e se ne parla quando hai più soldini... :)
***** KATI: l'ikea non mi piace per essere molto "standard" anche se la ammiro per la praticita.. alla fine, come mi hai gia detto, il mio destino e' l'ikea...
io non ho voglia delle linee dritte,.. come ci propone l'ikea.. e mi piacciono le cose vecchie,.. perche anche quelle, le puoi adattare al contesto... ed anche di una camera mortuaria fare una camera abbastanza allegra...
e mi piace anche quel colore di legno scuro... mi fa pensare proprio "della stanza della nonna".. una cosa vicina alla terra,.. una cosa sicura,.. un legame al passato, un legame tra i generazioni, che non ho potuto avere.. i miei nonni sono morti quando ero troppo piccola...
anche se sono abbastanza dinamica,... ed abbastanza flessibile,.. e capace di addattarmi facilmente,....
ma.. mi manca un punto fisso... dove posso tornare. era cosi la casa di SPietroburgo,.. ma non lo e piu...
il mio punto di partenza adesso e l'Italia... e per questo,.. sento una necessita di una cosa anche vulgaramente italiana... non standard europeo...